The end…
Ultimo giorno…
Il brutto tempo di Ferragosto ha presentato così le montagne il mattino del 16...

Partita a razzo con mia sorella e mia mamma a fare le ultime compere e gli ultimi regali…
Abbiamo fatto man bassa nel negozio di libri del posto e saccheggiato le riserve di marmellate dell’alimentari. Non paghe di tutto questo siamo andate nel negozio di cartoleria e fai da te del paese. Cecilia ed io ci abbiamo passato un’ora! Ho scelto diversi libri a tappe: prima ne ho visto uno, poi un altro, poi ho chiesto alla tipa del negozio se aveva il bancomat, poi ne ho scelti 3-4. Al momento del conto le ho fatto esplicita richiesta di non farmi vedere quanto stavo spendendo…
A pranzo siamo stati tutti al Paraciora da mia cugina. C’era il sole ma faceva un freddo cane! Il vento ci stava congelando!!!
Ho fatto un sacco di foto soprattutto ai cervi! Sì, perché il fratello di Wilma (è suo il rifugio) ha un parco cervi lì vicino. Ecco qua la foto che mi sembra più bella. 
Il pomeriggio speravo di darmi al gioco più sfrenato. Nonostante abbia dichiarato “Adesso vado in bagno poi mi metto a giocare con la Wii”, al ritorno mi sono ritrovata mio cognato che guardava le qualifiche del motomondiale. Che palle!!!
Poco male, mi sono messa a sistemare le foto e a farmi un CD nuovo da ascoltare durante il ritorno. Ho fatto in tempo a giocare nemmeno un’ora… Alle 18.00 c’era la messa e ci sono andata da sola visto che il babbo era a pesca, mia mamma fuori con sua sorella, mia sorella piccola dormiva e l’altra era andata per negozi col ragazzo.
Mi piace molto andare a messa in montagna. Trovo che le prediche siano più interessanti senza contare che per ogni funzione c’è sempre un coro a cantare con sottofondo di organo.
All’uscita da messa ho incontrato, come ogni volta, una zia. Di solito propongo di darle un passaggio e lei puntualmente ringrazia ma dice che preferisce andare a piedi. Questa volta invece, con mia somma sorpresa, ha accettato e io sono stata molto contenta! All’arrivo a casa abbiamo chiacchierato un po’ (è di quelle zie che, quando attaccano a parlare non ti lasciano andar via più!) e l’ho salutata vista l’imminente partenza.
Arrivata a casa, ho trovato la mami che mi ha parlato di fare la borsa. Ho avuto un attimo di rifiuto e poi ho dovuto capitolare… Odio fare la borsa per andarmene dalle vacanze!!! Infatti la borsa dei panni me l’ha praticamente fatta lei; io ho fatto le borse del resto (console, libri, etc…).
Dopo cena è passata la Wilma. Come ogni anno ho fatto uno sforzo enorme per non piangere. La Wilma è la cugina che ci vuole più bene e alla quale siamo più affezionate in assoluto; siamo cresciute con lei (ha solo 10 anni meno di mia mamma…) e i suoi figli li abbiamo tenuti noi d’estate. Non ci sentiamo molto durante l’anno ma quando ci vediamo stiamo sempre più che bene! Se penso alle estati in montagna penso a lei! I periodi più felici, gran parte dei ricordi più belli ricomprendono sempre lei, Andrea e i bambini. Quindi salutarla è sempre molto difficile per me. Quest’anno però sono riuscita ad evitare di scoppiare nel solito mare di lacrime. (Devo dire grazie al babbo per l’eccesso di sensibilità che ho ereditato…).
Abbiamo messo su il DVD del “Codice DaVinci” che ho interrotto per andare a letto visto che la partenza era prevista per le 4.00 circa. Prima di addormentarmi Cecilia mi ha fatto alcune domande sulla guida. Lei, nonostante i suoi 22 anni, ancora non ha la patente; mi ha detto che se lei dovesse fare la strada tutta curve per arrivare a Brunico dallo spavento andrebbe fuori strada (ovvero nel burrone…). Era circa l’una di notte quando mi ha preso un tremendo attacco di “paura del viaggio in auto”. In quel momento ero cosciente del fatto che questa paura fosse irrazionale ma non c’era verso di convincere a fondo la testa che, continuamente, enunciava tutti i rischi del viaggio.
Dopo poco Cecilia (con cui dormivo) si è accorta della mia agitazione; le ho parlato e lei si è sentita in colpa per avermi fatto quei discorsi sulla guida. E’ riuscita a rimediare abbondantemente alla cosa parlandomi di altre cose e facendomi distrarre.
Alle 4.15 mi sono alzata, con la mami ho caricato bagagli e criceto e ho salutato la casetta.
A quest’inverno! 